I frutti della memoria

confetture di frutta antica

Immersi nelle sterpaglie e nei rami al momento dell’acquisto della cascina, che è poi diventata l’Agriturismo Il Ronco, abbiamo trovato alcuni alberi strani con frutti dimenticati. Una ricerca con i vecchi del paese mi ha permesso di identificarli e di dare loro un nome. Per non perdere quel patrimonio prezioso ho subito cercato di valorizzare questi frutti della memoria… realizzando confetture di frutta antica

L’auspicio è di indurre curiosità in chi acquista queste confetture a riscoprire i frutti antichi presenti nel nostro territorio e poi persi, in quanto privi di interesse per l’agricoltura industriale.

Vi ho già parlato delle nostre confetture nell’articolo che vi guida ai principali abbinamenti tra i formaggi e le confetture e marmellate, in questo articolo vorremmo soffermarci sulle confetture che realizziamo con i frutti della memoria.

Conoscete quali sono i frutti della memoria?

Cosa intendiamo per frutti antichi? Corniolo, azzeruolo… vi dicono qualcosa? Erano frutti contemporanei solo 2 generazioni fa, quando i nostri nonni mangiavano quotidianamente i frutti degli alberi che si trovavano nei loro prati o nei boschi. 

Cosa è successo a questi frutti? Perché abbiamo dimenticato molti di essi? Sicuramente, una delle cause è stata l’affermazione rapida della frutticoltura moderna industriale.

Per fortuna, grazie a piccoli coltivatori, questi frutti non si sono estinti, e continuano ad essere preziosi per l’agro-biodiversità italiana. Il nostro Paese, infatti, possiede un patrimonio agrario piuttosto ricco ed è fondamentale valorizzarlo. Per questo motivo portiamo avanti il nostro impegno di valorizzazione del nostro territorio, anche attraverso le nostre confetture dei frutti della memoria.

I frutti della memoria, con il loro sapore di tempi lontani, quando i nostri nonni correvano felici nei prati.”

Quali sono i frutti della memoria che abbiamo al Ronco e di cui facciamo le confetture?

confettura di mela cotogna

Il cotogno è un albero molto antico, già noto ai babilonesi, greci e romani. I suoi frutti possono essere caratterizzati da una forma a mela (mela cotogna) o più allungata (pera cotogna). I frutti sono molto profumati ma hanno una polpa molto dura, infatti vengono consumati previa cottura. La mela cotogna è ricca di minerali e fibre ma povera di calorie. Perfetta per il benessere cardiovascolare e gastrointestinale.

confettura di corniolo

Il corniolo è sempre stato apprezzato dai nostri antenati che usavano i frutti per fare liquori, confetture, grappe e rimedi naturali. I frutti somigliano a piccole ciliegie oblunghe, dal sapore acidulo. Sono ricchi di vitamina C e hanno importanti proprietà benefiche. Pensate che per alcune comunità è una pianta sacra!

confettura di azzeruolo

L’azzeruolo è una pianta cespugliosa che produce piccoli frutti rossi simili a mele. Pianta storica in Italia, nel ‘800 Monsieur Noisette definì i frutti italiani come i migliori al mondo per dimensione e bellezza. I frutti, aciduli ma dal sapore piacevole, sono ricchi di vitamina A e possono essere consumati freschi o facendo confetture.

Confettura di more di gelso

Le more di gelso sono simili per aspetto a quelle di rovo ma dal punto di vista botanico sono del tutto differenti. I frutti sono ricchi di vitamina C, acido ascorbico e ferro e con essi si ottiene un’ottima confettura.

confettura di nespole

Le nespole comuni sono diverse da quelle arancioni che troviamo al supermercato, che sono nespole del Giappone. Il nespolo comune è una pianta europea antica, che ha sempre rappresentato un alimento molto importante. Raccolti a ottobre, i frutti non sono commestibili a causa dell’elevata quantità di tannini che li rendono troppo astringenti. Raggiungono la loro maturazione dopo settimane di “riposo”, quando diventano marroni e il loro sapore diventa dolce e la polpa più morbida. 

confettura di amarena

L’amarena è un frutto simile alla ciliegia ma dal sapore più acidulo e ricco di sostanze preziose per la salute: l’amarena ha una maggiore concentrazione di sostanze antiaging come bioflavonoidi e antociani, importanti per la circolazione e un toccasana per la pelle. L’amareno sta scomparendo da molti giardini ma per fortuna si trovano molte piante selvatiche ai limiti dei boschi, in quanto è una pianta che non ha bisogno di particolari attenzioni.

confettura di sambuco

Vi avevo già accennato qualcosa sul sambuco nella mia ricetta qui. Quando i frutti prendono il posto dei fiori, usiamo le bacche per fare un’ottima confettura. Le bacche di sambuco vanno raccolte ben mature e non si possono consumare crude. Alle bacche di sambuco venivano attribuite proprietà curative; sono ricche di vitamine, flavonoidi e minerali.

confettura di rabarbaro

Il rabarbaro è una pianta erbacea perenne molto antica proveniente dall’Asia, che veniva utilizzata a scopo medicinale e ornamentale. Al contrario delle altre piante, il rabarbaro non produce frutti e in cucina si utilizza la costa. Il rabarbaro ha proprietà digestive, depurative e lassative.

Curiosi di riscoprire antichi sapori?

Da maggio 2020, se vivete nel raggio di 15 km da Garlate, vi consegniamo a domicilio le nostre confetture. Trovate tutte le informazioni sulla pagina dedicata “Ronco a Casa Tua”.

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