Dite la verità, vorreste venire a trovarci ma vi state chiedendo cosa fare a Lecco? Il territorio della Provincia di Lecco, tra lago e montagne, offre tantissime opportunità di vivere belle esperienze a contatto con la natura, come la ciclabile dei laghi di Garlate e Olginate.

Attraverso il mio blog, oltre a parlarvi del mio agriturismo e regalarvi qualche ricetta, vorrei darvi degli spunti sulle attività che si possono fare a Lecco e dintorni. Vi piace l’idea?

Inizio con la ciclabile dei laghi di Garlate e Olginate perché si può raggiungere a piedi (o in bici) dal nostro agriturismo ed è adatta a tutti.
La ciclabile è un percorso ad anello di 18 km ed è tutta in piano. Anche i più piccoli possono godere di questa gita con pause tra parchi giochi e attrazioni di interesse culturale.

Essendo un percorso ad anello si può partire da dove si vuole, nel nostro caso partiamo da Garlate e torniamo comodamente al nostro agriturismo.

La ciclabile è immersa in un bellissimo panorama, attraversa una fascia di territorio compresa fra i verdi rilievi montani circostanti: il monte Resegone a est, la Valle S. Martino a sud-est, il Monte di Brianza, il Monte Crocione e il Monte Barro a ovest, ed i laghetti di Garlate e di Olginate, posti a sud del lago di Lecco, dove l’Adda ha ancora un alveo grande.

Insomma, una gita in bici immersi nei panorami ben descritti da Alessandro Manzoni nel suo romanzo I Promessi Sposi:

«Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni…»

La mattina il sole illumina la costa ovest, ovvero Garlate e Pescate, quindi decidiamo di andare verso Lecco per goderci poi, nel pomeriggio, il sole mentre pedaliamo sull’altra sponda.

 

Grazie alla bicicletta possiamo gustarci il paesaggio nei suoi particolari e possiamo soffermarci su dettagli interessanti e suggestivi.”

Lungo il percorso, oltre ai bar, ai prati e ai giochi per i bambini dove fare una pausa rilassante o un picnic, ci sono molti punti di interesse culturale:

museo della seta abegg

Garlate

Di grandissima importanza perché fu il primo museo dedicato alle attività della seta sorto nel mondo. Qui la famiglia svizzera Abegg aveva la sua filanda dove produceva filati serici pregiati e nel 1953 decise di allestire un proprio museo dedicato all’Archeologia industriale della seta, in particolare alla storia tecnologica delle lavorazioni seriche. La famiglia donò nel 1976 il Museo della Seta al Comune di Garlate che l’ha riaperto al pubblico completamente restaurato.

ponte azzoni visconti

Lecco 

Conosciuto anche come Ponte Vecchio, è uno dei monumenti simbolo della città. Costruito tra il 1336 e il 1338 sul fiume Adda per migliorare i collegamenti tra Lecco e il Ducato di Milano, ha sempre rappresentato uno snodo importante per il commercio e per la difesa della città. Data la sua importanza, fu teatro di numerosi scontri che gli recarono numerose ferite e gli fecero cambiare immagine fino a quella attuale con 11 arcate.

isola viscontea

Lecco

L’origine di quest’isola è incerta, si pensa sia stata creata artificialmente con i detriti derivati dall’aumento delle arcate del vicino ponte. Data la forma e le decorazioni trovate, si presume venne utilizzata come fortino di difesa e come presidio militare divenendo in seguito una casa di pescatori. Abitata fino al 1961 è un’isola privata e oggi purtroppo non utilizzata.

pescarenico

Pescarenico (Lecco)

Antico nucleo di Lecco dove gli abitanti un tempo erano pescatori e ha mantenuto il fascino di piccolo borgo di pescatori fino ad oggi. È l’unico luogo di Lecco citato esplicitamente da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi. Qui lo scrittore ubicò il convento dei Cappuccini in cui vivevano Fra Cristoforo e fra Galdino e da questo paesino partì in barca Lucia per fuggire dalle mire di Don Rodrigo.

monastero di s. maria del lavello

Calolziocorte

Per la sua posizione strategica tra Lago, Valle S. Martino e fiume Adda, da sempre naturale confine tra dominazioni diverse, il luogo è sempre stato al centro delle vicende storiche del territorio rendendo il monastero uno dei monumenti più significativi per la storia locale. Prima castello con funzioni difensive divenne poi un convento dei frati Serviti. Venne ampliato molte volte e visse un lungo periodo di prosperità. Durante i lavori per l’ampliamento della chiesa originaria ad opera di un eremita, nel 1480, scaturì improvvisamente una fonte che fu presto ritenuta miracolosa e divenne meta di pellegrinaggi. La discesa dei lanzichenecchi e la peste decretò la rovina del complesso che vide un periodo di abbandono. È stato restaurato agli inizi del 2000 e oggi si possono visitare i due chiostri rinascimentali e la chiesa.

ponte ferroviario

Tra Calolziocorte e Olginate

La ciclabile passa su un vecchio Ponte ferroviario, costruito nella seconda metà del 1800 durante la realizzazione della linea ferroviaria Lecco-Monza. Fu poi dismesso negli anni novanta del secolo scorso e recuperato durante la realizzazione della ciclabile. Da qui potete scattare delle belle foto proprio sopra il fiume Adda.

resti medievali e romani

Olginate

Nei giardini di Villa Carmen trovano dei resti di una bastia difensiva costruita in epoca sforzesca. Nella struttura medievale fu inglobata la testata di un ponte romano che, probabilmente, era stato distrutto a metà del VI secolo durante le guerre fra Goti e Bizantini. Quando l’acqua dell’Adda è scarsa, si possono ancora vedere i resti dei piloni del ponte romano. Nel nucleo vecchio di Olginate si possono vedere alcuni resti medievali: la Torre dei D’Adda e in piazza Garibaldi un’altra torre che risale al XV secolo

La ciclabile si può percorrere anche a piedi o di corsa per allenarsi. Si può anche utilizzare per raggiungere il centro di Lecco da Garlate a piedi e tornare poi con il pullman di linea.

Se non avete le bici, si possono utilizzare quelle del bike sharing, lungo la pista ciclabile e a Lecco ci sono 12 postazioni. Cliccate qui per avere tutte le informazioni su costi e postazioni. 

Vi lascio il link anche per scaricare la cicloguida che ha realizzato la Fiab – Lecco ciclabile, qui troverete una piccola cartina con le tappe e i punti d’interesse lungo la ciclabile.

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